Il Vino del mio Cuore

La qualità si paga.
Maggiore è la qualità di un prodotto e maggiore sarà il suo prezzo: questo è quello che ci hanno sempre insegnato.

Ma cosa si intende per qualità?

Secondo il sociologo americano Harold L. Gilmore:

La qualità è il grado con cui un prodotto specifico soddisfa i bisogni di uno specifico consumatore.

La qualità di un prodotto è quindi una caratteristica soggettiva, che dipende esclusivamente dal rapporto che il consumatore ha con il prodotto stesso.
Ad es., qualcuno potrebbe preferire la qualità di una borsa di marca da 1.700 Euro, mentre qualcun altro quella di una borsa artigianale da 90 Euro.
E questo è un concetto valido per qualunque cosa: dall’abbigliamento, alla tecnologia, fino all’enogastronomia, ecc.

La qualità non dipende dal prezzo di un prodotto, ma dalla soddisfazione che un individuo ricava dal prodotto stesso.

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Ricercare la qualità in un prodotto è un po’ come innamorarsi.
Infatti spesso ci si innamora non di ciò che è bello, ma di quello che riesce a soddisfare il nostro bisogno d’emozioni.

Il vino di cui mi sono innamorato non è un vino costoso, eppure con le sue note floreali e il suo aroma di pesca e albicocca, riesce ogni volta che lo bevo a suscitare in me forti emozioni, legate a dei bellissimi ricordi di cui quel vino è stato il co-protagonista.

Quel vino si chiama Viognier, ed è prodotto da una delle più importanti cantine vinicole d’Italia: Casale del Giglio.

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Casale del Giglio si trova a Le Ferriere in provincia di Latina, non lontano dall’antica Città di Satricum. E’ una tenuta con più di 180 ettari di vigneto, appartenente alla famiglia Santarelli dal 1967.

Qui un giovane Antonio Santarelli passava i suoi fine settimana a correre con il motorino in mezzo ai vigneti. Una volta assunta la direzione dell’azienda di famiglia, Antonio accantona il motorino e comincia a correre nel settore della sperimentazione vinicola.

Casale del Giglio è riuscito nel tempo a portare nel Lazio vitigni originari della Francia come Syrah, Petit Verdot, Petit Manseng e Viognier, realizzando bel 15 diverse etichette.

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Insieme agli amici del Ristorante Baficchio, il 6 Ottobre 2014 ho partecipato alla Festa della Vendemmia organizzata da Casale del Giglio.

Ogni anno Antonio Santarelli invita i suoi clienti in quello che più che un posto di lavoro considera davvero casa sua, per una giornata ricca di cultura ed emozioni.

Dopo aver accompagnato i suoi ospiti a fare un giro della cantina, spiegando come un grande Cicerone i metodi di lavorazione, la storia della tenuta e la filosofia dell’azienda, e avergli offerto un assaggio dei suoi vini, Antonio apre le porte del suo Casale per un pranzo fantastico.

Santarelli

Antonio Santarelli non è il grande imprenditore pieno di sé.
E’ un tipo a cui piace stare in mezzo alla gente e soprattutto parlare con la gente.

Durante il pranzo gira per i tavoli, si ferma a parlare con gli invitati di cultura e filosofia e si assicura che stiano passando una bella giornata, come farebbe un buon padrone di casa con gli amici invitati a pranzo. Ed è proprio così che Antonio considera tutti i partecipanti alla Festa della Vendemmia: amici con cui condivide l’amore per il vino.

Questo è il segreto della qualità dei vini di Casale del Giglio: l’amore per la cultura, la storia e la tradizione; l’amore per dei contenuti da valorizzare, per dei valori da esaltare e non per un’apparenza da esaltare.

Parafrasando lo stesso Antonio Santarelli in un’intervista rilasciata durante il Vinitaly del 2011: “Le emozioni che riescono a suscitare i bei ricordi, fanno sempre bene al cuore”.

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Ogni volta che bevo il Viognier di Casale del Giglio provo sempre la stessa emozione che provai la prima volta che lo bevvi, mentre guardavo negli occhi una ragazza in riva al mare durante una notte di luna piena.

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

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