Non ho mai Stellinato

Su Twitter, da un anno e mezzo circa, è avvenuta una strana modifica nelle abitudini degli utenti, una modifica che io definirei facebookizzazione, e che a un anno e mezzo di distanza, se possibile, è solo peggiorata.
Gli utenti di Twitter hanno cominciato a retwittare di meno, e hanno preso la malsana abitudine di mettere una stellina ai tweet, probabilmente perché arrivando da Facebook, e ragionando ancora da Facebook, si vede il retweet e si pensa che sia l’equivalente del Condividi, e si vede la stellina e si pensa che sia l’equivalente del Mi Piace.

Be’, non è così. Il retweet (e questa è la BELLISSIMA cosa di Twitter) contiene in sé sia il Mi Piace, sia il Condividi, una comodissima funzione per esprimere apprezzamento, ma dare anche viralità al contenuto in un colpo solo.
Stellinare – non credevo ci fosse bisogno di ribadirlo – è inutile, è da maleducati, e soprattutto non è social, e queste tre ragioni sono tutte collegate tra loro.

(Iddio – 28/02/2014)

 

Così parlò Iddio su Leonardo.it e credo che non avesse tutti i torti.

Quando Twitter introdusse le stelline dei preferiti, la loro funzione sembrava essere quella di bookmarking: mettere una stellina a un tweet lo faceva finire, e lo fa finire tuttora, in una lista dove poteva, e può ancora, essere rintracciato più facilmente.

Mettere una stellina significava segnalare un tweet come importante, come uno strumento per mettere da parte un tweet per magari consultarlo in seguito.

Eppure nei circa 1.700 giorni che ho passato su Twitter non ho mai conosciuto nessuno che l’abbia utilizzato in questo modo, nemmeno io.

Sì, non ho mai stellinato.

Non ho mai messo nemmeno una stellina. E anche se ormai la profezia di Iddio si è avverata completamente, ho detenuto fino a oggi questa specie di record, battendo lo stesso Onnipotente che al momento ha già circa 30 tweet stellinati tra i suoi preferiti.

Forse vi starete chiedendo perché vi sto parlando di tutto questo proprio adesso.
Il motivo è che ho deciso di interrompere questo mio record e cominciare a stellinare anch’io.

Il mondo cambia e con esso le tecnologie e i costumi umani.
Anche se su Twitter sono sempre stato un sostenitore del retweet, come un modo per esprimere il mio apprezzamento e far circolare le idee, mi è capitato più di una volta di partecipare a una discussione e non sapere come farla finire.
Come tutte le storie, anche i dialoghi su Twitter hanno un inizio, uno svolgimento e una fine.
Finora i miei non hanno mai trovato una fine, qualcosa che somigliasse a un OK! ;), tipo il Mi Piace di Facebook.

Anche per questo ho deciso di iniziare a usare le stelline.
Dico “anche”, perché stellinare non è più inutile e a-social come detto da Iddio.

Da Agosto 2014, Twitter sta sperimentando, soprattutto su smartphone, una nuova funzionalità per i preferiti.

I tweet stellinati ora compaiono in timeline, proprio come i post con i Mi Piace di Facebook.

In più Twitter ha recentemente cambiato il suo algoritmo, facendo comparire nella timeline dei suoi utenti quei tweet che potrebbero ritenere più interessanti in base alle loro abitudini.

Quella che Iddio chiamava facebookizzazione dei social, e che io chiamerei social-adattamento alle pratiche utente, è ormai completa: i maggiori social ci propongono solo ciò che preferiamo, mandando tutto il resto nel dimenticatoio.

Chiamatemi pure eretico, ma da oggi per terminare una conversazione, dare importanza a un tweet e non far finire nel dimenticatoio ciò che preferisco, stellino anch’io!

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

Posts di Enrico Maria Tomassi (see all)