Sicuri di voler mangiare ancora le patatine di Mc Donald’s?

Croccanti, dorate e incredibilmente gustose: le patatine di Mc Donald’s sono tra le più consumate ogni giorno nel mondo.

Il motivo è un mix di ingredienti aggiuntivi che oltre ad alterare il sapore e la composizione delle patatine fritte, ne altera anche i valori nutrizionali.

Infatti se provate a paragonare i valori nutrizionali di una porzione da 100g di patatine fritte fatte in casa vi accorgerete subito della differenza.

VALORI NUTRIZIONALI PATATINE FATTE IN CASA (100g)

  • Energia: 185 kcal
  • Proteine: 2,17g
  • Carboidrati: 23,39g
  • Grassi: 9,64g
  • Sale: 0,30g

VALORI NUTRIZIONALI PATATINE MC DONALD’S (100g)

  • Energia: 299 kcal
  • Proteine: 3,4g
  • Carboidrati: 37g
  • Grassi: 15g
  • Sale: 0,69g

Certo, per 2€ non si può pretendere un buon fritto come quello che si può fare in casa. Questo però non significa che per 2€ bisogna rovinarsi la salute.

Le patatine fritte prodotte e vendute da Mc Donald’s sono composte da ben 19 ingredienti.

Anche se molti potrebbero non crederci, le patatine fritte di Mc Donald’s sono fatte con vere patate.
Sono più o meno le stesse patate che potete trovare nel reparto frutta e verdura di qualsiasi grande supermercato.

Le patate sono l’ingrediente principale delle patatine di Mc Donald’s, e questo dovrebbe farci tirare un sospiro di sollievo. Quello che invece dovrebbe farci preoccupare sono i restanti 18 ingredienti.

E’ stato proprio Mc Donald’s a rivelare la lista degli ingredienti delle sue patatine.
L’ha fatto realizzando una serie di video in collaborazione con Grant Imahara, ex conduttore di MythBusters – Miti da Sfatare, per tranquillizzare i propri clienti sul fatto che gli ingredienti aggiunti alle loro patate non sono centinaia, come molti pensano, ma solo 18.

ingredienti patatine

Nella ricetta delle patatine fritte di Mc Donald’s, oltre alle patate potete trovare:

  • olio di colza
  • olio di semi di soia
  • olio di semi di soia idrogenato
  • aroma naturale di carne
  • grano idrolizzato
  • latte idrolizzato
  • acido citrico
  • dimetilsilossano (un antischiumante)
  • zucchero
  • pirosfato acido di sodio
  • sale
  • olio di semi di mais
  • terz-butil-idrochinone (una sorta di antiossidante)

Vi ho già parlato di quelle che dovrebbero essere le regole della buona frittura, e tra queste non c’è sicuramente l’olio di colza, l’olio di semi di soia idrogenato e non, e l’olio di semi di mais.
Il sale sulle patatine fritte sicuramente ci va, naturalmente sempre con moderazione. Posso capire anche chi ci mette lo zucchero, so’ gusti, ma il grano e il latte idrolizzato, l’acido citrico, il dimetilsilossano, il piroscafo acido di sodio e il terz-butil-idrochinone proprio no.

E vogliamo parlare dell’aroma naturale di carne?! Se ho ordinato una porzione di patatine fritte è perché voglio le patatine fritte, soprattutto se sono vegetariano.

Fortunatamente nelle patatine che Mc Donald’s vende in Italia non c’è l’aroma di manzo, ma solo la lunga sfilza di ingredienti che servono a renderle il meno naturali possibile.

Ma voi come le fate le patatine fritte?

Sbucciate le patate, le lavate, le fate a pezzi, poi le buttate nell’olio bollente, le fate friggere, dopo le scolate, le salate e alla fine le mangiate.

Mc Donald’s invece le lava, le pulisce e le pela tramite un processo a vapore. Dopo le taglia a pezzi meccanicamente. Aggiunge i vari ingredienti e le prefrigge. Poi le congela, le imbusta e le manda nei vari fastfood. Poi le frigge di nuovo, le sala e le serve. E qualcuno alla fine non solo le mangia, ma dice che sono anche buone.

Le patatine di Mc Donald’s sono progettate per essere gustosissime e bellissime, praticamente irresistibili.

Anche a distanza di mesi! Infatti le patatine di Mc Donald’s non si decompongono almeno per 2 mesi e mezzo.
E’ quello che ha dimostrato Morgan Spurlock, ideatore di “Super Size Me”, film-documentario di denuncia su quanto fa male il cibo di McDonald’s.

Saranno anche irresistibili, gustosissime ed economiche, ma ora che sapete cosa state mangiando, siete sicuri di volerle ordinare ancora quando entrate da Mc Donald’s?

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

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