A volte per sentire meglio #bastaprovarci

Quando comincia a spuntare qualche capello bianco e le voci delle persone che ci circondano si fanno sempre più ovattate, la vecchiaia sembra davvero arrivata.

Eppure i capelli bianchi possono spuntare a qualunque età.
Stesso discorso vale per la perdita dell’udito.

Le cause della riduzione della capacità uditiva possono essere le più svariate: un semplice tappo di cerume; un’infezione (es. otite); una piccola lacerazione del timpano; l’esposizione ripetuta a rumori alti; ecc.

Certo la causa più comune è l’invecchiamento, ma la perdita dell’udito è comunque un disagio a tutte le età.

Ho 28 anni, inizio a mettere qualche capello bianco, ho la barba un po’ brizzolata, e dopo i tanti concerti e serate in discoteca, non ci sento più tanto bene. Non mi crea molti problemi, ma ogni anno faccio il controllo dell’udito.

Anche se mi sento già un po’ vecchio per una serie di motivi, non credo che la riduzione dell’udito possa essere considerata tra questi.

Se non ci senti bene non significa che sei vecchio o rincoglionito, ma solo che hai un problema.

I problemi si risolvono sempre, a qualunque età. Se il mio problema d’udito fosse più grave, tale da causarmi un disagio, cercherei sicuramente di risolverlo, anche se avessi 70 anni.

Fare un test per verificare la capacità uditiva, spesso gratuito, o addirittura mettere uno di quei microscopici apparecchi acustici, è sicuramente meglio di vivere in mondo di voci ovattate, o dell’impossibilità di sentire la voce dei propri cari.

#bastaprovarci!

Ho perso mia nonna 10 anni fa. E’ stata una delle persone a cui ho voluto più bene nella mia vita.
Anche lei era un po’ sorda. Oltre a non riuscire a sentire bene la tv, se non con un un volume pari a quello delle casse di un rave, non riusciva nemmeno a capire bene le mie parole quando le dicevo di volerle bene.

Non voleva mettere l’apparecchio acustico per paura di sembrare troppo vecchia o rincoglionita.
Dopo i tanti “Dai, provaci!” o “Puoi provare almeno per un po’!”, alla fine mia nonna si convinse. Non lo fece per mettere fine alle nostre continue lamentele sul volume troppo alto della tv, ma semplicemente per sentire meglio quando le dicevamo “Ti voglio bene Nonna!”.

Per i suoi 65 anni, Amplifon, società italiana che si occupa di soluzioni per problemi uditivi, ha realizzato un piccolo esperimento dimostrando come siamo maggiormente disposti a prenderci cura di noi stessi quando a chiedercelo è qualcuno che ci vuole bene e a cui vogliamo bene.

Le persone a cui vogliamo bene sono più importanti di qualunque stupida convinzione.

Amplifon ha invitato alcuni nonni con difficoltà uditive a partecipare a un focus group per una ricerca di mercato di una società che produce occhiali.
Poi gli è stato chiesto cosa avrebbero detto ai loro nipotini per convincerli che mettere gli occhiali è normale e non è un dramma.

Le risposte sono state quelle che qualunque nonno direbbe al proprio nipotino.
Rassicurazioni da nonno che si trasformano nelle commoventi parole dei nipotini quando provano a convincerli a mettere l’apparecchio acustico.

Se anche tu hai un nonno o una nonna che non riescono a sentirti quando gli dici “Ti voglio bene!”, puoi condividere con loro il video sul sito bastaprovarci.it inviandogli una mail nella quale potrai scrivergli quanto ti sta a cuore la loro salute.

Se invece sei un nonno o una nonna e hai problemi d’udito, puoi leggere le tante storie lasciate sul sito da figli e nipoti che hanno provato a convincere nonni proprio come te a mettere l’apparecchio acustico, o almeno a fare un controllo dell’udito.

E se dopo averle lette hai capito che il tuo è un problema normale, perché ci sono tante persone che come te lo stanno vivendo, e che nessuno ti prenderà mai in giro per questo, puoi sempre provare a contattare Amplifon per un controllo gratuito dell’udito.

Perché se senti meglio vivi meglio, ma soprattutto riesci ascoltare meglio le parole di chi ti vuole bene.

Buzzoole

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

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