Non vogliamo essere egoisti

Dopotutto non siamo così egoisti.
O meglio, siamo egoisti ma non vorremmo esserlo.

E’ proprio questo ciò che è emerso da uno studio condotto dall’Istituto di ricerca Forsa:

9 italiani su 10 hanno dichiarato di percepire un egoismo sempre più diffuso ed una progressiva riduzione del senso di solidarietà e comunità.

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Sono i dati emersi da una serie di interviste a campione, condotte tra Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Austria e Spagna, commissionate da SWISS per approfondire il tema dell’attenzione, un valore ritenuto particolarmente importante dalla compagnia aerea svizzera.

Ciascuno per sé e tutti contro tutti? Per l’88% degli italiani la società attuale è dominata dall’egoismo.

Non che negli altri paesi questo problema non sia avvertito, ma in Italia lo sentiamo di più.
E sentire così profondamente un problema è un po’ come ammetterlo.

Siamo egoisti, lo ammettiamo. Ma non vogliamo esserlo ancora!

Infatti, sempre secondo lo studio realizzato dall’Istituto Forsa insieme a SWISS, l’Italia non è il primo paese in Europa a non credere più nell’appartenenza a una comunità.

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A differenza di quanto accade in Francia e in Inghilterra, il 20% degli italiani crede ancora nel senso di appartenenza a un gruppo. Il resto, invece, non ci crede abbastanza, si sente solo ad affrontare la vita, e ha paura che valori come la solidarietà e la disponibilità ad aiutare il prossimo stiano lentamente sparendo da questa società sempre più diretta verso il culto dell’ego.

Ma perché siamo egoisti?

Forse perché in un mondo precario, dove ormai le certezze scarseggiano in ogni campo, siamo talmente concentrati su noi stessi, sulle cose che vogliamo avere e sui grandi obiettivi che vogliamo raggiungere da dimenticarci totalmente degli altri. Anzi, in questa specie di corsa metropolitana a chi arriva primo, gli altri si trasformano in un ostacolo da superare o da abbattere.

Perché non vogliamo essere egoisti?

Forse perché essere egoisti alla lunga porta ad allontanare gli altri. Fa dimenticare che grandi cose si possono costruire solo insieme. E alla fine, invece di mostrare la nostra forza nell’affrontare la vita, mette in luce solo la nostra debolezza.

Gli egoisti sono deboli e privi di certezze, proprio come tutti gli altri.
A differenza degli altri, però, soffrono di più proprio a causa del loro egoismo.
Hanno scordato valori come il rispetto e l’attenzione per il prossimo, la gentilezza e la cortesia, e non li applicano. E, quasi per contrappasso, gli altri non li applicano a loro.

Viviamo male perché siamo egoisti, e lo studio di SWISS è solo l’ammissione del nostro problema.
Un problema che vogliamo risolvere, come conferma lo stesso studio che nella sua parte finale riporta che:

tre persone su quattro auspicano una maggiore attenzione verso il prossimo, esprimendo chiaramente l’esigenza di un maggior rispetto tra le persone.

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I gesti reciproci di attenzione, anche i più piccoli, contano più dei valori materiali, perché riescono a farci stare bene più di ogni altra grande cosa.

Anche per SWISS l’attenzione verso il prossimo è davvero importante: durante i voli gli equipaggi si impegnano quotidianamente al massimo per offrire a ogni passeggero un viaggio il più possibile piacevole. Per la compagnia aerea svizzera i risultati di questo studio rappresentano un ulteriore stimolo per adoperarsi sempre più nel promuovere una maggiore attenzione e rispetto nei rapporti interpersonali.

Per questo SWISS ha lanciato lo scorso inverno nelle principali città europee il progetto “Art of Attentiveness”.
Grazie alla collaborazione con l’artista Gerry Hofstetter, SWISS ha illuminato importanti monumenti di Londra, Amburgo, Vienna, Parigi, Barcellona e Milano, fino al gran finale sulle Alpi svizzere lo scorso novembre, con delle suggestive opere luminose rappresentate da grandi paia di occhi provenienti da persone di tutto il mondo.
Occhi rassicuranti, sorridenti, attenti. Occhi di chi ogni giorno rinuncia un po’ al proprio egoismo per prendersi cura dell’altro.

L’indagine di SWISS e il progetto Art of Attentiveness rappresentano un interessante spunto di riflessione.

Ci sentiamo egoisti e soffriamo per questo, ma vogliamo cambiare. Esempi di gentilezza, solidarietà, rispetto e cura dell’altro in giro ce ne sono. Sta a noi saperli riconoscere, rinunciare un po’ al nostro egoismo e seguirli, perché non vale la pena soffrire nella vita solo perché si è egoisti.

Buzzoole

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

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