MATTINE TROPPO MAGRE [POESIA]

Oddio,
ho perso la testa per gli pseudonimi,
per questi pseudo arrampicatori sociali,
per le mattine troppo magre da macinare
nell’anfiteatro dell’esistenza manchevole;
e – resisti! – mi hanno fregato le pozzanghere di perle subacquee,
ci sono affogato dentro, ma

ora,
mi mancano le donnucce mangiapreti, quaggiù,
le badanti dell’invidia autoreferenziale,
rachitiche gioie del domani.
Senti! È pane al kamut questo retrogusto di sabbia inumidita dalle carie,
ho spezzettato ridicoli distillati iperproteici,
ma è solo morire d’orrore sui letti già sfatti,
i giorni ipotetici di novembre.

Alice Fritsch

Bisestile del 1992.
E' scrittrice, bevitrice d'emozioni e casalinga disperata.
Ha pubblicato con Edizioni La Gru la raccolta LA BIONDA HA SETE (flussi anacronistici e controrivoluzioni) e la poesia “Sedativo Vocale” all'interno della raccolta anarco-punk GUADAGNARE SOLDI DAL CAOS.
Alice fa parte del progetto Sixx, una band letteraria.
Scrive solo con penne nere e su fogli sparsi.

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