Il Karma di Rudy

Ho bisogno di pensare che vivrò per sempre, o almeno fino a 90 anni.
(Rudy Bandiera)

Rudy Bandiera è l’uomo che ha conquistato il web italiano nel 2014, dimostrando che le persone comuni possono essere più importanti dei grandi brand.

Ma prima di conoscerlo, per me Rudy Bandiera era solo il nome di un tizio che mi seguiva su Twitter.

Ciao e grazie per il follow :)
(DM – Rudy Bandiera | 23/09/2011)

Rudy Bandiera si occupa di social media e web marketing.

Quando ci cominciammo a seguire su Twitter, spesso pubblicava delle cose divertenti, ma devo dire che allora non riusciva minimamente a destare il mio interesse.

Poi arrivarono i Google Glass.

rudy google

Dentro di me c’è un piccolo nerd, lo ammetto, e come tutti i piccoli nerd anch’io ero andato in fissa con i Google Glass.

Non so come avesse fatto, ma Rudy Bandiera nell’Agosto 2013 era riuscito a testare uno dei due prototipi di Google Glass in circolazione in Italia.

Da lì cominciai a interessarmi al lavoro e al pensiero di Rudy.
Infatti sia sul suo blog che sui suoi canali social non parlava solo del suo lavoro come un noioso professionista, ma metteva in luce il suo lato umano. Nel suo modo di comunicare sembrava che applicasse i principi di quella che per me è sempre stata la Bibbia della comunicazione e dell’economia moderna: il Cluetrain Manifesto.

E poi arrivò l’incidente.

#unamacchinaperrudy

A Giugno 2014, Rudy Bandiera viene coinvolto in un incidente d’auto.
Mentre andava a un appuntamento di lavoro un camion gli distrugge la macchina. L’assicurazione non gli può ripagare tutti i danni, così Rudy decide di effettuare un esperimento di crowdfunding sociale: chiede ai suoi follower di contattare sui social diverse case automobilistiche per provare a convincerle a regalargli una macchina.

Nel giro di due settimane #UnaMacchinaPerRudy diventa un caso social mediatico italiano, e Smart Italia decide di regalargli una macchina per un anno.

Quell’uomo che sembrava venuto dal futuro, incaricato addirittura da Google per condurre il Going Google 2014, era riuscito a dimostrare come le conversazioni online riuscissero a influire sulla politica aziendale dei grandi brand.

rudy palco

Lo volevo conoscere, soprattutto perché pensavo che potesse insegnarmi qualche trucco del mestiere. Così mi sono iscritto a un suo corso.
Ma l’insegnamento più importante che è riuscito a trasmettermi non riguarda il web marketing o i social media, ma la vita.

La vita di chi lavora nel web è spesso un inferno: una corsa continua a chi riesce ad ottenere più visibilità in meno tempo, una battaglia incessante a colpi di odio, invidia e disprezzo, dove non esistono regole e ogni trucco è valido.
Una vita precaria, frenetica e logorante, passata davanti a uno schermo a bombardarsi di informazioni su informazioni, dove non sembra esistere equilibrio.

Rudy Bandiera mi ha mostrato il suo Karma, facendomi capire come raggiungere l’equilibrio sia possibile.

equilibrio

Nella vita non esistono trucchi o scorciatoie, e la strada più difficile, quella dove c’è bisogno del massimo impegno, porta sempre a risultati migliori.
Lungo questa strada la gentilezza, la condivisione e l’amore per il prossimo, riusciranno ad alleggerire qualunque fatica. L’equilibrio che vogliamo raggiungere dipende dalle nostre azioni: ciò che facciamo è ciò che ci verrà fatto, quello che diamo è quello che ci verrà dato, perché a ogni azione corrisponde sempre una reazione, non sempre uguale ma nemmeno sempre contraria.
La strada per raggiungere l’equilibrio è lunga, e potremmo metterci addirittura tutta la vita per percorrerla. Per questo bisogna dimenticarsi del tempo, smettere di correre, vivere ogni giorno con un sorriso e pensare di avere a disposizione l’eternità (o almeno 90 anni) per fare tutto ciò che vogliamo fare.

Questo è ciò che Rudy mi ha insegnato, ed è quello che, secondo me, ogni maestro dovrebbe insegnare: non solo nozioni riguardo a una determinata materia, ma anche modi di vivere la vita ed il lavoro.

Tornato a casa dopo quell’esperienza, la prima cosa che feci fu scrivere questa frase su un taccuino che mi porto sempre dietro:

LOVE, SHARE AND CHANGE THE WORLD.

Ogni volta che sento uno squilibrio nel mio Karma rileggo quella frase, e provo a riportare l’equilibrio nella mia vita ricordando ciò che Rudy Bandiera mi ha insegnato.

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

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