Il Fascino delle Imperfezioni

Una mia grande passione è la fotografia.

Forse perché quando ero piccolo c’erano sempre macchinette fotografiche, cineprese e obiettivi in giro per casa. Forse perché, sempre quando ero piccolo, passavo ore e ore a guardare film. Forse perché il primo vero lavoro che ho fatto nella vita è stato l’assistente fotografo. Forse perché i fotografi mi sono sempre stati simpatici.

Non so come, quando e perché è nata, ma di sicuro la fotografia è sempre stata una mia grande passione.

Non sono un fan del fotoritocco estremo, quello che si confonde con la grafica e che tende a cambiare radicalmente i connotati.
Mi piace giocare con le luci, le ombre, i colori, i contrasti, ma la mia vera ossessione fotografica è sempre stata l’attenzione per i particolari.

Non ho mai sopportato le imperfezioni della pelle: per me, rughe, bolle, nei e qualsiasi macchia dell’epidermide hanno sempre rappresentato il brutto, qualcosa da eliminare assolutamente con l’aiuto del timbro clone. Al contrario, ho sempre visto la bellezza in quella pelle chiara, levigata come il marmo, quasi plastica.

Poi ho incontrato una ragazza a cui il sole d’estate faceva spuntare le lentiggini, e tutte le mie convinzioni sono improvvisamente crollate.

Non era bella, almeno secondo quelli che erano i miei canoni fotografici. Eppure quella ragazza, con tutte le sue imperfezioni, aveva un fascino perfetto.
Talmente perfetto da riuscire a suscitare in me emozioni e a ispirarmi idee, pensieri e parole.

Qualche tempo dopo ho scoperto Cara Phillips e il suo progetto Ultraviolet Beauties, e finalmente ho capito in che cosa consiste realmente la bellezza.

uv beauties

Nata e cresciuta nell’underground di Detroit, Cara Phillips si è affermata sulla scena internazionale per i suoi progetti fotografici riguardanti la ricerca estetica.

Prima di ritrovarsi dietro l’obiettivo, Cara ha avuto a che fare a lungo con la bellezza: prima è stata modella dell’agenzia Ford e poi ha lavorato per anni come make-up artist.
Forse è stato proprio questo suo rapporto con il mondo dell’estetica pubblicitaria a spingerla a denunciarne la falsità.

Le sue foto raffigurano spesso apparecchiature di cliniche estetiche, protesi in silicone e strumenti utilizzati nella chirurgia plastica, come fossero delle bellissime macchine di tortura che permettono di raggiungere la loro bellezza plastica solo attraverso la sofferenza.

cara-phillips

Le foto del progetto Ultraviolet Beauties si ispirano a quelle che utilizzano dermatologi ed esperti in estetica per mostrare a clienti e pazienti come diventerà la loro pelle in futuro: infatti, la tecnologia a ultravioletti mostra tutte quelle imperfezioni nascoste che potrebbero comparire con l’invecchiamento.

Cara ha utilizzato la stessa tecnologia a ultravioletti per creare dei ritratti davvero rivoluzionari: non più dei visi perfetti, quasi plastici, ma un insieme di imperfezioni che mostrano cos’è la vera bellezza.

Ultraviolet-Beauties-Cara-Phillips

Questo progetto di Cara Phillips promuove l’accettazione di se stessi, testimoniando come la vera bellezza non sia racchiusa in una rappresentazione artificialmente perfetta della realtà, ma nelle emozioni che il fascino delle imperfezioni riesce a scatenare.

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

Posts di Enrico Maria Tomassi (see all)