LE FACCE UMANE DELL’USABILITA’

disabile agg. e s. m. e f. [comp. di dis- e abile] – Termine in uso nel linguaggio burocratico e sociologico, riferito a soggetti a cui manca una determinata capacità.

La capacità in questione è quella che in termini giuridici viene chiamata capacità d’agire, cioè la capacità di realizzare atti che producano effetti giuridici, esattamente come il minore di 18 anni.

Ma questa limitazione alla capacità d’agire, intesa come ad es. la possibilità di firmare un contratto, non esclude la capacità di fare.

Disabilità non significa inutilità.

E’ proprio da questo concetto che prende vita la mostra fotografica itinerante realizzata da Stefano Pinci in collaborazione con l’Associazione Senza Frontiere di Palestrina.

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Uno dei temi centrali del 2015 sarà l’USABILITA’.

In ambito informatico UI sta per User Interface (Interfaccia Utente), ovvero tutto ciò che permette l’interazione tra l’utente e la macchina.
L’USABILITA’ è intesa non solo come questo rapporto tecnologico, ma anche come il rapporto tra l’uomo e il mondo che lo circonda.

Le Usability InterFACE sono foto che vogliono mostrare il rapporto che le persone disabili hanno con il mondo attraverso il lavoro.

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Nella Convenzione per i Diritti delle Persone con Disabilità, l’ONU riconosce […] il diritto al lavoro delle persone con disabilità su base di uguaglianza con gli altri […].

Senza Frontiere è un’associazione che crede fortemente in questa uguaglianza, e promuove attività attraverso le quali disabili e non possono conoscersi reciprocamente.
I volontari dell’associazione non sono degli accompagnatori per disabili, ma dei veri e propri compagni di vita con cui crescere e condividere esperienze.

Esperienze come Special Olympics, i Giochi Olimpici Speciali per atleti con disabilità organizzati ogni quattro anni dall’omonima organizzazione. Molti ragazzi dell’Associazione Senza Frontiere partecipano a questa competizione gareggiando nel nuoto.
Bracciata dopo bracciata, riescono a sostenere ritmi di gara che uno come me, un po’ fuori allenamento, non riesce a sostenere.

Ma quelle che si vivono e si condividono all’interno dell’Associazione Senza Frontiere non sono solo esperienze sportive: infatti vengono organizzati anche corsi di cucina, musica e teatro.

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Tra le finalità di Senza Frontiere però non ci sono solo attività ricreative.
Uno dei suoi intenti principali è la collaborazione fra il mondo della disabilità e il mondo del lavoro, sia produttivo che professionale.

Nasce così il Progetto Inclusione.
Grazie alla collaborazione con diversi enti, i disabili di Senza Frontiere potranno fare degli stage all’interno di aziende private e istituzioni pubbliche, andando ad arricchire il proprio bagaglio culturale e acquisendo competenze e capacità che gli permettano non lo solo di inserirsi nel tessuto sociale, ma anche di confrontarsi con il mondo lavorativo.

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La disabilità è solo una forma di DIVERSITA’ PERSONALE, che chiunque ha, con i suoi punti di forza e debolezza. Ciò non deve assolutamente rappresentare un ostacolo nella ricerca della propria abilità.

Perché chiunque con il proprio lavoro può generare valore, utile sia per la propria crescita personale che per la comunità in cui vive.

Programma Mostra UI / Usability InterFACE.

Enrico Maria Tomassi

E' nato lo stesso anno di Full Metal Jacket.
Si occupa di comunicazione e marketing.
Ha pubblicato due libri e una poesia in un'antologia di poeti anarco-punk.
Crede fermamente nell'open source.
Scrive solo con penne blu. Nel tempo libero gli piace passeggiare nel verde o su spiagge deserte e ascoltare buone storie.

E' il fondatore di Nemico Lettore.

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