Cupi Laghi di Lacrime Insonni [POESIA]

Come quando
aspettavo il temporale
la sera di calde estati mai vissute,
(tu) te ne restavi a braccia tese
senza riconoscermi
e voltandomi le spalle,
parlavi di me.

Come quando
adoravo il sole bruciare su laghi di lacrime
di rime pluri-rettangolari
di rettangoli tondi
di vanti inaspettati.

Come quando
noi due sconosciuti
ci spezzavamo le arterie
sotto la pioggia acida e tutto scompariva
in una nuvola di fumo per le aride vie:
non abbiamo saputo percorrerle
per ascoltare le nostre ansie.

E in armonia con note stonate
non mi dimenticherei mai di noi
né del mondo
ancora cupo d’insonnia.

Alice Fritsch

Bisestile del 1992.
E' scrittrice, bevitrice d'emozioni e casalinga disperata.
Ha pubblicato con Edizioni La Gru la raccolta LA BIONDA HA SETE (flussi anacronistici e controrivoluzioni) e la poesia “Sedativo Vocale” all'interno della raccolta anarco-punk GUADAGNARE SOLDI DAL CAOS.
Alice fa parte del progetto Sixx, una band letteraria.
Scrive solo con penne nere e su fogli sparsi.

Posts di Alice Fritsch (see all)