Controsenso Vivente [RIFLESSIONE]

L’amore.
Il ti voglio bene.
Parole che restano tali.
Incrociamo tante persone lungo il nostro cammino e tutte, nessuna esclusa, dice la sua con tutto l’affetto che prova per te. Ma dove sono quelle persone quando decidi di seguire le tue scelte?
Ti diranno che non condividono il tuo pensiero, che è troppo profondo.
Se scegli l’inverso ti diranno che sei stato fetente!
Insomma per fare numero o massa tutti sono con te, ma devi omologarti … restare in superficie e non scavare troppo nell’armadio! Rischi di cacciare qualche scheletro lasciato lì da secoli.

Immaginate invece che non esistano scheletri.
Esistono persone al mondo che scelgono di non nascondere nulla. Tutto alla luce del sole.
Sarebbe un controsenso per la nostra società schematizzata dove tutto deve seguire un filo logico e inconcludente!
D’istinto viviamo creandoci delle maschere per poter vedere i nostri sogni realizzarsi. Questo ci porta a perdere la nostra spontaneità, la nostra essenza e ce ne rendiamo conto solo quando l’armadio diventa stracolmo di scheletri.

Come si fa ora?
E’ facile liberarsi di vecchi cappotti che ormai non fanno più moda o reinventarsi per necessità, ma come si fa a liberarsi di tutte le bugie e le nefandezze che hanno ferito le persone che credono in noi?
L’uomo è di un’astuzia incredibile.
Ha creato saperi nel corso della storia per poter giustificare ogni peccato e andare oltre con la coscienza pulita!
Sono trascorsi millenni dai famosi dialoghi di Platone e i suoi compagni.
I temi da lui affrontati sono gli stessi di oggi letti con la chiave del simbolismo.
Il sapere di quel tempo si è evoluto chiamandosi testi sacri, medicina, arte, cultura, tecnologia.
Dulcis in fundo GLOBALITÀ!

Il dilemma resta sempre lo stesso.
Come facciamo a superare le nostre paure?

Paure alias cattiverie che subiamo dagli altri.
Le ombre secondo la terminologia analitica.
Tutto questo ambaradan per arrivare a sintetizzare che l’uomo è e resta un essere imperfetto che cerca in tutti i modi di essere onnipotente in terra con tutti i suoi limiti.
Un equilibrio interiore lo indirizzerebbe ad acquisire una sincera umiltà che lo farebbe rapportare a specchio con tutti, senza mancare di rispetto a nessuno e in particolare a se stesso.
Equilibrio e pace dell’anima, per ottenerla bisognerebbe disperdere le nostre energie in strade spirituali e non materiali. Significherebbe vivere d’aria e non di cose!

Chi sarebbe disposto a tanto ?
Uomini come Nelson Mandela,Gandhi,madre Teresa di Calcutta.
Fin quando sono gli altri a far storia, tutto va bene.
Quando dobbiamo essere noi a sacrificarci ci defiliamo usando le citazioni dei grandi della storia.

Giulia Soriano

E' la versione bruna di Pippi Calzelunghe.
Costantemente alla ricerca di emozioni, si definisce un'educatrice filosofica, platonicamente parlando.
Artista a 360 gradi, crea capolavori in piena collaborazione tra mani e psiche.
La sua più grande passione?! Scrivere!
Vive ai piedi del Vesuvio ed è nata nel luogo più magico del mondo: Napoli.

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